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| EXTRA - Presentazione | ||
| Noi della P.C.d.S. apparteniamo a una generazione di artisti distante anni luce dalla realtà e dalla ritualità funzionale che vide nascere i canti sacri, i canti di lavoro, le danze di propiziazione, i canti d'amore, ecc. Per questo e per tante altre ragioni, secondo noi, non avrebbe alcun senso, oggi, confrontarsi con quei canti e con quelle danze ed è per tutto ciò che riteniamo più onesto e più rispettoso dire che quella cultura ci appartiene, ma noi non le apparteniamo. Resta, tuttavia, il fatto dell'altissimo valore artistico di quei canti e di quelle danze ed è con questo valore e solo con questo che noi ci confrontiamo in modo che il loro senso possa essere salvaguardato e restituito attraverso la nostra genuina sensibilità, il nostro essere artisti di oggi e mai attraverso un pedissequo riproporre modi interpretativi che, in realtà, sono funzionali ad un sentire che, fatalmente, non può appartenerci. |